Rinegoziazione mutuo: come richiederla e quali i vantaggi

Rinegoziazione mutuo 2015: di cosa si tratta

La rata del vostro mutuo è troppo alta? La soluzione alternativa alla surroga è la rinegoziazione del mutuo. Di cosa si tratta e come funziona? Con la rinegoziazione il mutuatario (il beneficiario della linea di credito) può modificare alcuni elementi contrattuali relativi al finanziamento ipotecario.

Di solito è il cliente a richiedere la rinegoziazione, ma può capitale che sia la banca stessa a proporla inseguito a una domanda di surroga o sostituzione del mutuo condotta dal mutuatario. Un tentativo, da parte della banca, di non perdere il cliente fornendo condizioni più vantaggiose.

Perché rinegoziare mutuo

La rinegoziazione mutuo permette infatti di ridefinire sia la durata che il tasso di interesse, e persino gli intestatari. In certe occasioni è possibile intervenire anche su oneri di istruttoria, di incasso rata, modalità di pagamento ed altre spese riportate a livello contrattuale.

Passiamo in rassegna tutti gli elementi protagonisti della rinegoziazione:

  • Durata del mutuo: il piano di rimborso del finanziamento può avere una durata minore o maggiore grazie alla rinegoziazione. In molti preferiscono distribuire il proprio impegno economico in un periodo più esteso per giovare di una rata mensile più contenuta.
  • Tipo di mutuo: è possibile modificare il tipo di tasso di interesse. Il mutuatario può passare da un tasso fisso a uno variabile e viceversa, ma anche utilizzare i mutui con Cap o a rata costante. In periodi di grande incertezza, ad esempio, può essere vantaggioso sfruttare la sicurezza del tasso fisso.
  • Variazione del tasso di interesse e spread: l’utente può modificare anche il parametro di indicizzazione del finanziamento, oppure ottenere una riduzione dello spread.

Rinegoziazione mutuo: perché richiederla

Come ottenere la rinegoziazione mutuo? La domanda di rinegoziazione va inoltrata alla banca selezionata attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, che deve contenere la richiesta in forma scritta sottoscritta dal cliente.

La banca ha il dovere, per legge, di fornire una risposta al cliente. In sostanza quindi la rinegoziazione si produce attraverso un accordo scritto definito tra il mutuatario e la banca. Non è necessaria la presenza del notaio, è sufficiente una scrittura privata.

Secondo quanto disposto dal cosiddetto Decreto Bersani, la rinegoziazione non implica alcun costo e può essere richiesta, più di una volta, nel corso del rimborso del mutuo prima casa.

Vi ricordiamo di valutare con attenzione anche le potenzialità della surroga, che permette di trasferire il proprio mutuo presso un nuovo ente erogatore che assicura condizioni economiche più convenienti. Anche in questo caso il cliente non deve affrontare alcun costo e può sfruttare questo istituto per portare la banca ad accordare la rinegoziazione.

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