Calcolo spese notarili: cosa sapere prima di acquistare casa

Il calcolo spese notarili è un passaggio fondamentale quando si progetta l’acquisto di una casa e si ha intenzione di tenere sotto controllo ogni voce per verificarne la sostenibilità.

Risorse legali: i compiti del notaio

Per avere le idee chiare su calcolo spese notarili è bene conoscere i compiti del notaio in sede di compravendita di un immobile.

Questa figura professionale ha il compito di stabilire se il diritto di proprietà su una determinata unità immobiliare è o no del soggetto che ha intenzione di venderla. Questo vuol dire che il notaio ha l’obbligo di controllare che l’immobile sia libero da vincoli, come per esempio eventuali ipoteche o espropri.

Informazione giuridica: quali atti redige il notaio?

In sede di calcolo spese notarili per l’acquisto di una casa è fondamentale capire quali atti redige il notaio.

Il professionista in questione ha il compito di preparare l’atto di compravendita – conosciuto tecnicamente anche con il nome di rogito – e l’atto di mutuo.

Importante è ricordare che nell’atto di compravendita deve essere riportato il valore catastale dell’immobile. Il suo contenuto, così come quello dell’atto di mutuo, deve essere illustrato in maniera esauriente dal notaio al futuro mutuatario, così che questo non abbia nessun dubbio sull’integrità dell’unità immobiliare che sta per acquistare.

Calcolo della parcella del notaio e delle tasse imposte sul mutuo

Nel processo di calcolo spese notarili rientra un’ovvia attenzione alla parcella del notaio, che aumenta in maniera direttamente proporzionale al valore di acquisto dell’immobile e all’ipoteca che su questo penderà a garanzia della solvibilità del mutuo.

Risulta facile comprendere che maggiore è il prezzo dell’immobile e più alto il finanziamento richiesto più consistente è la parcella del notaio.

Quanto costa comprar casa?

Nei costi accessori che si devono considerare quando si compra casa non rientra solo il calcolo spese notarili. Anche le imposte statali devono essere tenute presenti, così come il fatto che la loro entità varia a seconda che l’immobile sia acquistato da un privato o da un’impresa costruttrice.

Nel primo caso, tenendo conto dell’acquisto della prima casa, è prevista un’imposta di registro del 2%, un onere ipotecario fisso di 50€, un’imposta catastale fissa della medesima cifra.

Se invece la prima casa viene acquistata da un’impresa costruttrice si parla di Iva al 4%, d’imposta di registro fissa pari a 200€, d’imposta ipotecaria fissa della medesima cifra e di onere catastale corrispondente sempre a 200€.

Se l’acquisto avviene da un’impresa costruttrice che ha terminato i lavori da più di 4 anni o che non se ne è occupata si deve fare riferimento a questi valori:

  • Imposta di registro del 2%.
  • Imposta ipotecaria fissa pari a 200€.
  • Imposta catastale fissa pari a 200€.

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