Come acquistare casa

Come acquistare casa: cosa deve contenere l’atto di rogito

Come acquistare casa? Avere una casa di proprietà è una necessità che interessa la maggior parte degli italiani, ma non tutti sanno come procedere nell’acquisto. In questo approfondimento riportiamo alcune indicazioni su come acquistare casa e quali sono i costi collegati.

La compravendita immobiliare è l’accordo formale attraverso il quale una parte trasferisce ad un’altra la proprietà di un immobile a fronte del pagamento del prezzo pattuito. L’atto di compravendita, o rogito, viene stipulato davanti al notaio ed è redatto in forma pubblica.

In seguito agli aggiornamenti normativi disposti dalla legge 266/2005 e dal decreto Bersani 223 del 2006, per le cessioni di immobili ad uso abitativo tra due privati il rogito deve riportare:

  • il valore di cessione dell’immobile
  • le indicazioni delle modalità di pagamento
  • l’eventuale ricorso di una o di entrambe le parti ad attività di mediazione
  • le spese sostenute per detta attività, e le relative modalità di pagamento.

L’acquisto di una casa comporta il pagamento di alcune imposte, che variano in funzione della destinazione dell’immobile e del soggetto venditore. Chi acquista la prima casa, ad esempio, può godere di un regime fiscale agevolato, pagando le imposte in misura inferiore a quella ordinaria.

Acquisto prima casa con regime fiscale agevolato

Da gennaio 2014 le sono state modificate le imposte relative ai trasferimenti di immobili, al fine di ridurre il carico fiscale sulle compravendita tra privati di immobili ad uso abitativo destinati a diventare l’abitazione principale (ossia la prima casa) dell’acquirente.

Se l’acquisto della casa avviene da un venditore privato, l’atto di compravendita è esente dall’IVA, ma soggetto alle seguenti imposte:

  • imposta di registro del 2% (9% se immobile di lusso)
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro.

Quando si acquista da un’impresa costruttrice (o di ristrutturazione) entro il termine di 5 anni dall’ultimazione lavori, le imposte da corrispondere sono:

  • IVA al 4%
  • imposta di registro fissa di 200 euro
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro
  • imposta catastale fissa di 200 euro.

Comprare casa: come cambia il valore delle imposte

Acquistando da un’impresa non costruttrice che non ha eseguito lavori di restauro o ristrutturazione, oppure da un’impresa costruttrice (o di ristrutturazione) trascorsi 5 anni dall’ultimazione dei lavori, sull’atto di compravendita gravano:

  • imposta di registro del 2%
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro.

L’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale sono versate dal notaio contestualmente alla registrazione dell’atto. Per quanto riguarda invece la definizione delle imposte calcolate in percentuale, la legge finanziaria per il 2007 ha stabilito che è possibile assumere come base imponibile il valore catastale dell’immobile oggetto di vendita, anziché il corrispettivo pagato.

Possibilità in vigore però solo per le compravendite di immobili ad uso abitativo e delle relative pertinenze (garage, cantine e box) condotte da un acquirente privato. Per le altre compravendite la base imponibile è costituita dal prezzo pattuito e dichiarato nell’atto.

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