Euribor in negativo a -0,06: come sfruttarlo per risparmiare

L’Euribor in negativo, i vantaggi per i mutuatari

Come molti sapranno i tassi di interesse applicati a prestiti e mutui sono il risultato di più fattori combinati tra loro. Nello specifico, per i mutui a tasso variabile l’interesse dipende dall’indice Euribor e dallo spread applicato dalla banca erogatrice. Negli ultimi mesi l’Euribor ha raggiunto i minimi storici, arrivando, in alcuni casi, sotto lo zero.

Stando alle rilevazioni di oggi (10 giugno 2015), infatti, il valore del tasso Euribor 1 mese è pari a -0,06, mentre l’Euribor 3 mesi è a quota -0,01. un dato senza dubbio positivo per chi ha in corso un mutuo a tasso variabile o intende sottoscriverlo a breve, poiché la riduzione del valore Euribor comporta minori tassi di interesse.

Facciamo un esempio pratico. Prendiamo un mutuo ventennale a tasso variabile, stipulato a gennaio dello scorso anno, con un importo di 100 mila euro, indicizzato all’Euribor 1 mese e con uno spread del 2,5%. In questo caso il mutuatario vedrà a luglio 2015 la sua rata mensile ridursi di 13 euro (il 2,4% in meno) rispetto a quella di luglio 2014.

Euribor negativo cosa cambia per i mutui a tasso variabile

Chi ha un mutuo indicizzato all’Euribor 1 mese che, lo ribadiamo, attualmente è a 0,06 punti sotto lo zero, dovrà quindi corrispondere un interesse pari alla differenza tra lo spread fissato dalla banca in sede di contratto e il valore del parametro. È bene precisare però se nel contratto è prevista una soglia minima di interesse (detta floor) il tasso non potrà scendere sotto il valore indicato, a prescindere dalle variazioni del parametro Euribor.

L’Euribor in negativo è quindi un’occasione da non perdere per chi intende sottoscrivere un mutuo a tasso variabile. Lo stesso vale per chi desidera surrogare o trasferire un finanziamento già in corso, passando magari da un tasso fisso a uno variabile.

Euribor in negativo e Eurirs in discesa: buone notizie anche per i mutui a tasso fisso

E per chi ha un mutuo a tasso fisso? I titolari di mutui a tasso fisso non sono toccati dalla variazione dell’Euribor. In questo caso, infatti, il tasso di riferimento è l’Eurirs che, come è accaduto all’Euribor, negli ultimi mesi è sceso vertiginosamente rispetto ai valori degli anni passati. In base alle rilevazioni del 9 giungo 2015 l’Eurirs a 10 anni si attesta all’1,28 mentre quello a 20 anni è pari all’1,72.

Ovviamente tale variazione non comporta cambiamenti per chi ha un muto già in corso, poiché, per l’intera durata del finanziamento, il tasso rimane quello concordato in sede di contratto. Tuttavia si tratta di un’occasione interessante per chi ha intenzione di traferire il mutuo presso un nuovo istituto di credito. In questo modo si potranno pagare interessi minori mantenendo un tasso fisso, e continuando quindi a godere dei vantaggi collegati.

Altri articoli sulla surroga del mutuo

Quali sono i vantaggi della surroga mutuo? Quali sono i vantaggi della surroga mutuo? In cosa consiste? Il mutuo è senza dubbio la linea di credito più utilizzata dagli italiani per l'acquisto e la ristrutturazione di immobili. Tuttavia sono in pochi i soggetti che, al momento della sottoscr...
Calcolo spese notarili: cosa sapere prima di acquistare casa Il calcolo spese notarili è un passaggio fondamentale quando si progetta l’acquisto di una casa e si ha intenzione di tenere sotto controllo ogni voce per verificarne la sostenibilità. Risorse legali: i compiti del notaio Per avere le idee chiare s...
Mutui surroga più convenienti del 2015 Mutui surroga più convenienti: boom della surroga nel 2015 Crescita verticale per i mutui surroga, intervento a costo zero che permette di trasferire il proprio finanziamento da un istituto di credito all’altro, modificando così tasso e durata di ri...
Mutui per giovani prima casa Mutui per giovani senza lavoro fisso Il Fondo prima casa garantisce i mutui che coprono fino al 100% del valore immobiliare. Una buona notizia per le giovani coppie e i lavoratori precari che vogliono comprare casa. A renderlo noto è la Banca d'Ital...
Anticipo Tfr: secondo la UIL erode il reddito Anticipo del Tfr: lo studio della UIL L' Anticipo Tfr è stato pensato per rilanciare il consumo. Poter usufruire di parte del Trattamento di Fine Rapporto nell’immediato dovrebbe aumentare la capacità di spesa dei lavoratori. Eppure questa soluzione...
Rinegoziazione mutui 2015: Quali le scadenze per accedere? Cos’è la rinegoziazione mutui 2015 CDP Lo slittamento in Consiglio dei Ministri del decreto relativo agli enti locali e le varie richieste avanzate dai Comuni e Città metropolitane interessati, hanno convinto la Cassa Depositi e Prestiti a prorogare...

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *