Finanziamenti a Fondo Perduto: Quali attività posso aprire?

Finanziamento a Fondo Perduto: Che cos’è?

Il finanziamento a fondo perduto è un erogazione di capitali simile ad uno bancario con la differenza che il ricevente del prestito non fornisce garanzie per ottenere il prestito ma bisogna rientrare tra le caratteristiche delineate dal bando del prestito, inoltre parte o la totalità dell’erogazione non viene restituita all’emittente. Sembrerà strano ma esiste un modo per reperire fondi a tassi nulli o bassissimi e senza restituzione in parte o totale dell’erogazione.

Facciamo un pò di chiarezza, il finanziamento a fondo perduto prevede:

  • Per riceve il prestito il richiedente, inteso come soggetto economico, deve possedere delle particolari caratteristiche;
  • Parte o la totalità del finanziamento può essere restituita;
  • tassi d’interessi sono nulli o bassi, senza scende nel calcolo finanziario il tasso può essere negativo in caso di fondi a perduto;
  • Lo scopo di quest’ultimi è quello di sviluppare il territorio.
  • Per ottenere il prestito non bisogna fornire garanzie ma avere una serie di requisiti, che possono essere l’età, la zona in cui si trova l’impresa, il sesso dei soggetti facenti parte dell’organizzazione o la tipologia di attività.

Finanziamenti a Fondo Perduto Invitalia: Come funzionano?

Per comprendere meglio la dinamica generale dell’erogazione dei finanziamenti a fondo perduto crediamo sia logico partire da una analisi, anche se superficiale, dei finanziamenti erogati da uno degli enti più importanti del settore. Invitalia o meglio Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, è l’ente più conosciuto che si occupa di finanziamenti per lo sviluppo del territorio, favorisce l’occupazione e l’innovazione attraverso bandi che offrono contributi a fondo perduto.

Ma vediamo un pò i numeri d’Invitalia al primo ottobre:

  • 72 Contratti di Sviluppo conclusi;
  • 113.049 finanziamenti per l’Autoimpiego;
  • 702 Startup innovative create;

La proprietà dell’ente è del Ministero dello Sviluppo Economico, Mise, e genera un fortissimo impatto economico sul reddito nazionale del paese e sull’occupazione. Vediamo come funzionano i bandi e quali attività si possono finanziare. Con il progetto Cultura Crea si finanziano imprese a carattere sociale e culturale, Onlus gia nate da non più di 36 mesi o team di persone intenzionate ad avviare entro 30 giorni dalla comunicazione un’attività d’impresa.

Oltre una serie di dichiarazione da fare per partecipare al bando bisogna realizzare un business plan, un piano economico finanziario e fornire i curriculum dei soci fondatori. Il bando Smart e Start finanzia società neo-costituite da non più di 48 mesi con la caratteristica che i servizi svolti siano a carattere tecnologico ed innovativo. La procedura è sempre la stessa per ottenere il finanziamento mentre per le tipologie di finanziamento è previsto un 20 % dell’investimento a titolo di fondo perduto se la società ha sede in alcune regione del sud, tra cui Campania, Basilicata e Calabria, un mutuo a tasso zero, ebbene si senza interessi, fino al 70 % dell’investimento o 80 % se la start up è formata da giovani sotto i 35 anni o esclusivamente da donne.

Il bando Nuove imprese a tasso zero prevede la creazione di nuove imprese di tipo micro e piccole, attraverso un finanziamento a tasso zero del 75% delle spese per l’investimento e con destinatari giovani con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni o donne.

Fondi per l’Occupazione Giovanile: Quali sono?

Grande interesse e successo hanno procurato i progetti di Selfiemployment, Autoimprenditorialità e di Autoimpiego. Questi progetti hanno come scopo quello di aumentare l’occupazione attraverso dei fondi erogati a giovani disoccupati finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro. Vediamo in concreto di cosa si tratta.

Selfiemployment prevede dei finanziamenti rivolti a giovani iscritti al progetto garanzia giovani con età inferiore a 29 anni che vogliono avviare un’attività imprenditoriale. I fondi sono gestiti da Invitalia sotto supervisione del Ministero del Lavoro con lo scopo di erogare finanziamenti a tasso zero. Il bando dell’Autoimprenditorialità prevede finanziamenti per giovani e donne che vogliono avviare piccole e micro imprese con attività rientrate nel settore dell’agricoltura e dell’allevamento.

Il bando prevede un allegato con la definizione precisa delle attività finanziabili rientranti nel settore primario. Il programma di finanziamenti per l’Autoimpiego prevede il finanziamento più che dell’attività di soggetti che avvieranno l’impresa o la micro impresa attraverso una serie di erogazioni di aiuti finanziari a giovani e donne disoccupati delle regioni del sud.

Contratti di Sviluppo: Cosa sono?

I contratti di sviluppo per il maggior rilievo economico e finanziario meritano un cenno. L’importo minimo finanziabile è di 20 milioni di euro ridotti a 7.5 milioni per le azienda del settore agricolo e del turismo. Tali contratti hanno una procedura di richiesta simile a tutti gli altri finanziamenti anche se hanno un focus selettivo maggiore a causa dell’imponenza degli investimenti.

I contratti sono dedicati a grandi comparti industriali ma sono estesi anche al settore terziario e a quello agricolo. I contratti sono volti allo sviluppo delle aziende e al miglioramento tecnico economico delle suddette attraverso l’iniezione dei capitali.

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