Rinegoziazione mutui 2015: Quali le scadenze per accedere?

Cos’è la rinegoziazione mutui 2015 CDP

Lo slittamento in Consiglio dei Ministri del decreto relativo agli enti locali e le varie richieste avanzate dai Comuni e Città metropolitane interessati, hanno convinto la Cassa Depositi e Prestiti a prorogare i termini per aderire al programma di rinegoziazione mutui 2015.

La scadenza per l’adesione alle operazioni di rinegoziazione, in precedenza fissata per il 22 maggio, è stata spostata al 1° giugno 2015. Per consegnare la documentazione, invece, c’è tempo fino al prossimo 5 giugno.

In altre parole sarà possibile aderire al programma rinegoziazione mutui 2015 dall’8 maggio al 1° giugno 2015, come indicato nelle circolari n. 1283 e n. 1282 della Cassa Depositi e Prestiti, la prima riferita ai comuni e la seconda a provincie e città metropolitane.

Quali i vantaggi offerti dalla rinegoziazione mutui 2015

È bene precisare che la data del 1° giugno rappresenta esclusivamente il termine ultimo per la selezione dei prestiti che saranno oggetto di rinegoziazione e per la definizione delle condizioni finanziarie applicate all’operazione. Tale scadenza non vincola quindi gli Enti locali aderenti al progetto al perfezionamento dell’operazione.

Attraverso la rinegoziazione mutui 2015, che riguarda un portafoglio di prestiti pari complessivamente a circa 29 miliardi di euro, la Cassa Depositi e Prestiti consente a 4500 enti territoriali di risparmiare, in termini di rate di ammortamento, circa 3 miliardi di euro nel triennio 2015-18.

Allo stesso tempo in base alle attuali condizioni di mercato, la CDP consentirà agli enti partecipanti di godere di una riduzione del tasso di interesse medio applicato al portafoglio di prestiti oggetto dell’operazione.

Per il perfezionamento del Contratto applicato ai Prestiti Rinegoziati, la Cassa trasmetterà agli enti locali la proposta contrattuale per l’accettazione entro il prossimo 19 giugno. I contratti in originale saranno trasmessi in un secondo momento.

Rinegoziazione mutui 2015: cosa cambierà con il Decreto Enti Locali

La CDP ha inoltre fatto sapere che valuterà la possibilità di stabilire una nuova nuova finestra per l’adesione al progetto di rinegoziazione nel secondo semestre del 2015, come previsto dalla Circolare n.1282 relativa ai prestiti alle Province e alle Città metropolitane.

La decisione della CDP di prorogare la scadenza per aderire al programma di rinegoziazione mutui è strettamente legata allo slittamento dell’approvazione del Decreto Enti Locali, prevista per il prossimo Consiglio dei Ministri. Il decreto per la finanza dei Comuni dovrebbe, infatti, consentire a molti enti di aderire alla rinegoziazione in esercizio provvisorio, iscrivendo poi gli effetti nel bilancio di previsione non appena questo sarà varato.

Pare, infatti, che in un recente incontro tra ANCI e Governo sia stata confermata la possibilità per i comuni di rinegoziare i mutui in corso, contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, e utilizzarne i proventi per la spesa corrente.

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