Rinegoziazione mutuo con la stessa banca

Rinegoziazione mutuo con la stessa banca: in cosa consiste?

Spesso si sente parlare di rinegoziazione del mutuo ipotecario, ma di cosa si tratta di preciso? La rinegoziazione di un mutuo consiste nel cambiamento di alcune condizioni di un finanziamento ipotecario sottoscritto tra la banca ed il cliente. Generalmente la rinegoziazione viene richiesta dal cliente per ottenere un piano di rimborso che riduca l’impatto della rata sulle proprie finanze.

Con la rinegoziazione di un mutuo si possono modificare: la durata, il tasso d’interesse e gli eventuali intestatari del mutuo. È possibile modificare anche alcuni costi secondari legati al finanziamento, come spese di incasso rata, spese d’istruttoria ed altri oneri previsti da contratto.

La rinegoziazione del mutuo permette inoltre di modificare la tipologia del tasso d’interesse applicato al finanziamento sostituendo un mutuo a tasso variabile con uno a tasso fisso, o viceversa. Si può anche modificare il parametro di indicizzazione del mutuo, passando ad esempio dall’Euribor a 6 Mesi all’Euribor a 1 Mese.

Come richiedere la rinegoziazione mutuo con la stessa banca? Quali gli oneri da sostenere?

L’istanza di rinegoziazione del mutuo deve essere spedita all’istituto di credito erogatore del finanziamento mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. La banca ha l’obbligo di rispondere alla richiesta del cliente.

Per rinegoziare il mutuo è quindi sufficiente un accordo scritto tra banca e mutuatario. Ricordiamo inoltre che non vi è l’obbligo di far autenticare il documento da un notaio e che la rinegoziazione è completamente gratuita come previsto dal Decreto Bersani dal 2007.

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