Spese acquisto prima casa: tutte le voci da considerare

Le spese acquisto prima casa devono essere analizzate con attenzione, dal momento che riguardano un investimento fondamentale nella vita di una singola persona o di una famiglia.

Calcolo mutuo prima casa: da dove partire?

Per calcolare le spese acquisto prima casa è necessario partire dal mutuo. Ecco quali aspetti considerare per la scelta del piano migliore:

  • Posizione lavorativa e reddito netto
  • Scelta tra l’acquisto da impresa e l’acquisto da privato (la differenza è sostanziale, e riguarda aspetti come l’esenzione dall’Iva nel primo dei due casi)
  • Stato dell’immobile, così da appurare l’eventuale necessità d’integrare il mutuo con un finanziamento per la ristrutturazione

Spese notarili: ecco tutte le voci

Gli oneri notarili costituiscono un aspetto nodale quando si parla di spese acquisto prima casa. Quali sono? L’atto di compravendita e l’atto di mutuo, il cui costo è direttamente proporzionale al valore complessivo dell’immobile.

L’atto pubblico di compravendita, tecnicamente definito rogito, deve riportare il valore catastale dell’immobile. Non lo conoscete? In questo caso è possibile fare ricorso a uno dei tantissimi calcolatori gratuiti che si possono trovare online.

Spese per l’acquisto della prima casa: le imposte statali

Quando si calcolano le spese acquisto prima casa bisogna considerare anche le imposte statali e non solo gli oneri notarili. Ecco uno schema al quale fare riferimento per avere un’idea chiara in merito:

  • Acquisto della prima casa da un privato: Iva esente, imposta di registro pari al 2%, imposta ipotecaria fissa pari a 50€, imposta catastale fissa pari a 50€.
  • Acquisto della prima casa da un’impresa edile: Iva pari al 4%, imposta di registro fissa pari a 200€, imposta ipotecaria fissa pari a 200€, imposta catastale fissa pari a 200€.

Esiste anche la possibilità di casi particolari, come per esempio l’acquisto di un immobile da un’impresa edile che ha terminato i lavori da più di 4 anni o da un’impresa che non si è occupata della costruzione ma solo del processo di compravendita. In queste circostanze bisogna seguire questo schema:

  • Imposta di registro pari al 2%.
  • Imposta ipotecaria fissa pari a 200€,
  • Imposta catastale fissa pari a 200€.
  • Iva esente.

Acquisto prima casa: su quale valore calcolare le imposte?

Impegnarsi nel calcolo spese acquisto prima casa significa considerare anche il valore su cui vengono calcolate le imposte. In caso di acquirente privato è necessario prendere come riferimento principale il valore catastale dell’immobile.

Se invece l’acquirente non è un privato – ma anche se la compravendita riguarda terreni o negozi – è necessario regolarsi sulla base del prezzo dichiarato al momento dell’atto di compravendita.

Quando nel rogito viene riportato l’esatto prezzo d’acquisto, l’acquirente ha la facoltà di chiedere che le imposte statali siano calcolate sulla base del valore catastale dell’unità immobiliare.

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